In cosa crediamo

Una iniziativa imprenditoriale che dura nel tempo si ancora fortemente a valori.

Nel nostro caso abbiamo sempre creduto che le imprese nascono da una fortissima voglia di esprimersi, di realizzare progetti, di costruire.

Sono la più tipica espressione dell’uomo faber e dell’uomo creativo indissolubilmente legati e amalgamati. Partono da intuizioni, da emozioni e dalla voglia di mettersi in gioco, di competere in senso positivo con se stessi e con gli altri operatori del mercato. A volte si vince, altre si perde, sempre si lotta per veder realizzato un progetto.

Non si fa questo per il profitto. Il profitto è un “sottoprodotto nobile” dell’attività creatrice.

Il profitto deve poter garantire un ritorno all’investimento, un segno tangibile congruo del successo dell’iniziativa e un reddito adeguato agli imprenditori. Non crediamo però che il solo profitto abbia mai mosso l’impresa, ne abbia costituito il vero motore, e sicuramente non il fine, bensì uno dei mezzi.

Le persone e le alchimie di gruppo, la capacità reale di fare squadra e di creare valore sinergico da singole entità. Questo è un ingrediente fondamentale.

A questo riguardo ci sembra doveroso ricordare le persone che hanno fatto la storia di Easy Commerce in questi quindici anni di vita.

In ordine rigorosamente alfabetico ricordiamo:

Franco Bondi, Gabriele Bufalini, Remo Cannamela, Antonio Fernè, Waltraud Fuchs, Tommaso Morselli, Paolo Piccioli, Riccardo Piccioli, Mario Reatti, Alberto Verni, Andrea Villani, Daniela Viroli.

Insieme a loro e indistintamente: tutti i nostri clienti e partners.

E nel nostro caso, crediamo anche e fortemente che non si possano mai scordare i nostri fratelli più sfortunati.

A questo riguardo Easy Commerce ha deciso di devolvere almeno il 10% annuo degli utili ad una Onlus che conosciamo bene e nella quale siamo presenti anche come volontari: Il Sogno di Stefano – Onlus dedicata ai bambini affetti da gravi patologie renali. La Onlus opera presso i centri di nefrologia pediatrica degli ospedali di Padova (Azienda ospedaliera) e di Bologna (S. Orsola – Gozzadini).